
Il video aziendale più inutile è quello che parte con il drone sul capannone e tre minuti di musica da stock. Nessuno arriva in fondo. Nessuno capisce cosa vendete.
Quello che funziona spiega il pezzo in dieci secondi e lascia il resto a chi vuole approfondire. Logo, un gesto di lavoro, una frase vera. Poi, se serve, il minuto.
Cosa giriamo
Branding, prodotto, istituzionali. Rilievo 3D e restauro, come per Wip4D. Un pezzo da mettere in home, nelle ads, in una fiera. Non un aftermovie di un taglio del nastro.
La playlist pubblica Aziende ADV sul canale malive è il catalogo: si guarda, si sceglie il tono, si capisce se è il mestiere che vi serve.
Prima di girare
Non partiamo dalla camera. Partiamo da una domanda: questo video dove vive? Sito, Instagram, YouTube, una reunion commerciale? Il ritaglio cambia. Il 16:9 da home non è il 9:16 da reel. Se li trattate come la stessa cosa, entrambi escono mediocri.
Se avete un prodotto, un cantiere, un metodo da far capire, parliamone. Un video aziendale si misura se dopo dieci secondi si è capito il mestiere.
