
Si discute sempre di quanto deve essere lunga una home. La domanda sbagliata. La domanda è: cosa sta sopra, prima che qualcuno scrolli — e molti non scrollano.
Sopra: una frase vera, un’immagine che è il mestiere (non un stock di stretta di mano), un bottone. Sotto: casi, numeri, la storia, i partner. Invertire — prima la storia dell’azienda, il bottone a chilometri — è il layout da anni Duemila. Funzionava quando le persone leggevano i siti come i depliant.
Esempi dal catalogo
Noleggiala deve far capire il noleggio, non la poesia del viaggio. Heart Line deve far arrivare una richiesta, non una tesi sul benessere. Calvanese, Blu-Tec, LB Steel: industriali, poco testo, il pezzo si vede.
Il portfolio nuovo tiene la stessa regola. Digital. Artist. Poi i siti, poi i video. Chi vuole l’agenzia scrolla. Chi vuole un lavoro clicca.
Un test
Aprite la vostra home sul telefono, coprite la metà sotto con la mano. Quello che resta è il sito per il novanta per cento delle persone. Se non basta, si rifà sopra. Non si aggiunge un altro slider.
