
Il giorno della messa online tutti sono contenti. Sei mesi dopo il form non arriva, un plugin è fermo, la home è lenta, Google ha smesso di indicizzare. Nessuno se n’è accorto perché nessuno guardava.
WordPress è un attrezzo vivo. Temi, plugin, PHP, certificato, copie. La manutenzione non è un optional da «quando capita». È il motivo per cui il sito di gennaio è ancora il sito di novembre.
Cosa teniamo sotto controllo
Aggiornamenti, backup, uptime, il form che deve arrivare su info@malive.it o sulla vostra mail. SEO di base: titoli, sitemap, pagine che non vanno in 404. Niente magie. Cose che, se saltano, costano più della manutenzione.
I siti che facciamo — da QMS Italia a Carta Informatica, da un CRAL a una scuola — restano nostri anche dopo la consegna, se ci date il mandato. Altrimenti vi lasciamo le chiavi e una lista di cosa non toccare.
Un criterio
Se il vostro sito non lo aprite voi da due mesi, qualcuno deve aprirlo. O lo fate voi, o lo facciamo noi. Il terzo caso è il più frequente: nessuno, finché un cliente vi dice che «il sito non va».
